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GATHERING INFORMATION

Barack Obama

La Casa Bianca sta raccogliendo e archiviando commenti e video pubblicati nella propria pagina istituzionale in social network come Twitter, Facebook e YouTube senza dire nulla o chiedere il consenso agli utenti.

La notizia è stata rivelata dal quotidiano conservatore Washington Times, secondo il quale in questo modo “l’amministrazione Obama viene meno alla promessa di realizzare un esecutivo all’insegna della trasparenza e di proteggere la privacy sul web”.

“La Casa Bianca non è stata trasparente a sufficienza fino ad oggi, in particolar modo quando ha avuto a che fare con i nuovi social media, come in questo caso”, ha commentato Marc Rotenberg, presidente di Electronic Privacy Information Center. “In campagna elettorale Barack Obama aveva parlato di rapporti aperti e chiari con gli utenti del web e per questo dovrebbe sentirsi obbligato a dire al mondo che sta conservando questo genere di informazioni”.

I difensori della politica sui social network della Casa Bianca replicano che il Presidential Records Act, la legge che regola gli atti ufficiali del Presidente e del Vicepresidente degli Stati Uniti, prevede che l’amministrazione raccolga, attraverso l'affidamento dell'incarico ad un soggetto privato, questo genere di dati.

Nicholas Shapiro, portavoce della Casa Bianca, sì è rifiutato di rivelare quando la pratica è iniziata e quanto costa ai contribuenti l'appalto di questa attività a una impresa privata.

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TALIBANS' SHOP TILL YOU DROP

Infra-Red flag


In Afghanistan e in Pakistan i talebani avrebbero acquistato su internet per pochi dollari alcuni prodotti di tecnologia militare degli Stati Uniti che avrebbero consentito ai guerriglieri di sopravvivere agli attacchi degli aerei americani.

Il quotidiano Washington Times ha pubblicato oggi un'indagine del Government Accountability Office (Gao) secondo la quale i talebani si sarebbero procurati sul web per 10 dollari stemmi che rivelano una bandiera americana se illuminati con gli infrarossi per evitare il ''fuoco amico'' durante le battaglie notturne.

I guerriglieri avrebbero attaccato questi simboli, di proprieta' esclusiva del governo Usa, alle uniformi per far credere di essere amici, oppure per consentire ai propri kamikaze di avvicinarsi ai bersagli americani.

Il Gao, comprando sul web questi distintivi con una semplice carta di credito, nomi falsi e una societa' di facciata, ha dimostrato quanto sia facile entrare in possesso di questi prodotti militari fabbricati negli Usa e poi spedirli oltreoceano.

Questo mercato, secondo un funzionario del Gao rappresenta ''una minaccia piu' grave di un attacco suicida''.
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DON'T WORRY BE HAPPY

smile

Chi sorride alla vita non rischia l'infarto, o lo rischia molto meno. Lo ha accertato una nuova ricerca americana che ha scoperto un nesso diretto tra personalita' estroversa e buona salute.

Secondo l'indagine, condotta dall'universita' di Rochester, nello Stato di New York, le persone estroverse e felici della loro vita hanno nel sangue livelli notevolmente piu' bassi di una sostanza chimica ('interleukin-6') che e' direttamente collegata a disfunzioni cardiovascolari che possono portare all'infarto.

Lo studio, riportato dal quotidiano Washington Times, ha preso in esame un campione di 103 adulti con piu' di 40 anni d'eta': i ricercatori hanno misurato il livello di interleukin-6 presente nel sangue dei soggetti campione e ne hanno studiato la personalita' con tradizionali test psicologici.

Risultato: chi metteva passione nella vita aveva un livello molto piu' basso di interleukin-6 nel sangue.
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KYLIN

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La Cina ha installato negli oltre dieci milioni di computer del governo e della difesa il sofisticato software Kylin, un nuovo programma di sicurezza avanzato sviluppato per impedire intrusioni dell'intelligence americana, ha scritto ieri il quotidiano Washington Times.

''Pechino ha sfidato gli Usa nella corsa alle armi informatiche: il sistema operativo Kylin rende inefficaci le nostre tecnologie, progettate per essere utilizzate contro sistemi tradizionali come Windows, Unix o Linux'', ha detto al Congresso Kevin Coleman, un esperto in sicurezza del governo americano.

La Cina ha anche sviluppato, ha rivelato Coleman, un nuovo microprocessore piu' sicuro contro attacchi degli hacker rispetto a quelli utilizzati dagli Stati Uniti per difendersi.

''A questo punto - ha concluso Coleman - non potremmo vincere una eventuale guerra informatica perche' Cina e Russia sono in possesso di tecnologie equivalenti alle nostre'', riferisce il Washington Times.




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