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GATHERING INFORMATION

Barack Obama

La Casa Bianca sta raccogliendo e archiviando commenti e video pubblicati nella propria pagina istituzionale in social network come Twitter, Facebook e YouTube senza dire nulla o chiedere il consenso agli utenti.

La notizia è stata rivelata dal quotidiano conservatore Washington Times, secondo il quale in questo modo “l’amministrazione Obama viene meno alla promessa di realizzare un esecutivo all’insegna della trasparenza e di proteggere la privacy sul web”.

“La Casa Bianca non è stata trasparente a sufficienza fino ad oggi, in particolar modo quando ha avuto a che fare con i nuovi social media, come in questo caso”, ha commentato Marc Rotenberg, presidente di Electronic Privacy Information Center. “In campagna elettorale Barack Obama aveva parlato di rapporti aperti e chiari con gli utenti del web e per questo dovrebbe sentirsi obbligato a dire al mondo che sta conservando questo genere di informazioni”.

I difensori della politica sui social network della Casa Bianca replicano che il Presidential Records Act, la legge che regola gli atti ufficiali del Presidente e del Vicepresidente degli Stati Uniti, prevede che l’amministrazione raccolga, attraverso l'affidamento dell'incarico ad un soggetto privato, questo genere di dati.

Nicholas Shapiro, portavoce della Casa Bianca, sì è rifiutato di rivelare quando la pratica è iniziata e quanto costa ai contribuenti l'appalto di questa attività a una impresa privata.

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SOCIALNOMICS

Internet e i suoi prodotti, come i social network (Facebook, LinkedIn, Twitter) e i blog, stanno accelerando l'invecchiamento dei media tradizionali. Negli anni del web 2.0 i giornali devono superare la crisi che da tempo affossa le vendite o saranno spazzati via. Un video di poco più di 4 minuti per capire che non si torna più indietro.


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YOU HAVE TO CHOOSE

Hunch


Nella vita di tutti i giorni ogni individuo prende decisioni su decisioni. Hunch, un sito web che sara' lanciato lunedi' da uno dei fondatori del social network di condivisione fotografica Flickr, promette di avere sempre una risposta in tasca per i dubbi degli eterni indecisi.

Hunch elenca argomenti di qualsiasi tipo, dai prodotti di elettronica al miglior modo mettere fine alla relazione con il proprio partner, che gli utenti possono cercare sul web.

Ogni argomento presenta una diramazione di domande a risposta multipla, guidando l'utente verso altre domande a risposta multipla, fino alla decisione da prendere.

Il quotidiano Wall Street Journal, nell'anticipare il lancio del sito, offre come esempio la domanda iniziale 'Dovrei comprare una Tv HD?'.

Hunch offre come passo successivo altre otto domande, come 'quanto e' vecchia la tua televisione?' o 'la vuoi con uno schermo piu' largo di quella che hai?'.

In base a quello che sceglie, l'utente risponde alla domanda iniziale con 'si' o 'no', con una percentuale di successo - in base alla soddisfazione - che gia' ora si aggira attorno all'80%.

Hunch e' stato ideato nel 2008 con un investimento di 2 milioni di dollari da un team di 10 persone che include anche il fondatore del social network Linkedin.
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SOCIAL MEDIA EDITOR

Blog


Per la prima volta nella storia del quotidiano New York Times e' stata nominata una redattrice responsabile del settore dei social media.

Non a caso Jennifer Preston ha annunciato la nomina con un messaggio su Twitter. ''Ciao a tutti, sono la nuova redattrice dei social media del New York Times. Presto avrete piu' dettagli'', ha esordito la giornalista.

Preston, secondo un comunicato interno alla redazione del New York Times, avra' il compito di ''aumentare l'uso dei social network e pubblicare piattaforme in grado di migliorare il giornalismo del New York Times e di diffonderlo ai lettori''. ''Ci aiutera' ad espandere il nostro pubblico attraverso social network come Twitter, Facebook, YouTube, Flickr e Digg'', afferma un comunicato interno del New York Times.

''Dobbiamo cogliere e comprendere - spiega il comunicato - quella fascia enorme di utenti che ci legge non andando a comprare il giornale o visitando il sito web, ma attraverso gli avvertimenti via web ('alerts') o le segnalazioni di parenti e amici''.
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