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HIGH ALTITUDE WIND POWER

High Altitude Wind Power


Centrali eoliche sospese nel cielo come mongolfiere potrebbero intercettare la potenza che il vento genera ad alta quota e fornire energia elettrica sufficiente all'intera Manhattan, scrive oggi il sito web della rivista Wired.

Secondo uno studio dell'universita' della California, le centrali eoliche di New York collocate a terra producono meno di un kilowatt per metro quadro di area coperta.

Nel cielo di New York invece grazie alla maggiore potenza del vento, l'energia prodotta potrebbe essere sedici volte superiore, fino a 16 kw.

Oggi sono allo studio due modelli sperimentali per sfruttare l'energia eolica ad altezze che vanno dai 490 ai 12.000 metri.

Il primo e' una vera e propria centrale sospesa nel cielo, che manda l'energia a terra con un cavo conduttore.




Il secondo assomiglia piu' a un aquilone, che trasmette a terra l'energia meccanica, dove si trasforma in energia elettrica.




''Siamo davanti a una risorsa fenomenale'', ha detto uno dei ricercatori. ''Lassu' c'e' tanta energia. Il vento non soffia in modo persistente come speravamo e non risolvera' tutti i nostri problemi energetici, ma avra' un ruolo importante''.
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DISAPPEARING WIND

Wind Energy


In vaste zone degli Stati Uniti, dal New England alle Grandi Pianure, nel corso degli anni i venti sono calati al punto che, a detta di alcuni esperti , in futuro potrebbero cessare del tutto.
Una delle cause del fenomeno, che porterebbe ripercussioni alla produzione di energia eolica, potrebbe essere il surriscaldamento globale ('global warming').

Per ora l'idea che i venti stiano scomparendo e' piu' un'ipotesi che un dato di fatto, ma uno studio unico nel settore realizzato da alcuni scienziati dell'atmosfera delle universita' di Indiana e Iowa, segnala che la velocita' massima e media del vento e' andata calando considerevolmente dal 1973, soprattutto nel Midwest e nelle regioni ad est del Mississipi.

''In alcune zone del Midwest la velocita' del vento e' calata del 10% o piu' nell'arco di 10 anni, con tutti gli effetti che ne conseguono in termini di quantita' di energia ricavata da impianti eolici. In Iowa il numero di giorni con vento basso o senza vento e' aumentato di molto'', ha detto uno degli scienziati.

''Il calo maggiore si e' verificato in Ohio, Indiana, Michigan, Illinois, Kansas, Virginia, Lousiana, Maine e Montana''.


Lo studio, segnalato oggi da Reuters, sara' pubblicato in agosto sulla rivista americana di Geofisica. Secondo gli autori e' ancora presto per dire il calo progressivo del vento sia dovuto all'effetto serra, ma l'analisi ha comunque il merito di mostrare un possibile ed inedito effetto del global warming.


Il surriscaldamento globale, spiegano gli scienziati, fa riscaldare i poli della terra di piu' e piu' velocemente del resto del pianeta. La differenza di temperatura tra poli ed equatore si abbassa e con essa la differenza di pressione atmosferica tra le due aree: piu' bassa e' questa differenza, minore e' il vento.


''In ogni caso si tratta di ancora una ipotesi e non abbiamo ancora la prova definitiva - ragionano gli scienziati - che sia il global warming a far calare i venti''.
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